Il mio diario pensieri in libertà: Poesie di Paulo Coelho del 27/10/2009

 

Le cose più semplici 
 sono le più straordinarie
  e soltanto un saggio
  riesce a vederle


Paulo Coelho

 

L 'Amore e sempre nuovo. Non importa Che amiamo una, due, Dieci volte nella «Vita:
ci troviamo sempre davanti a una Situazione Che non conosciamo.
L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo. 
 E ' necessario accettarlo,
Perché Esso è ciò che alimenta la nostra Esistenza.
Se non lo accettiamo, Moriremo di fama
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
Ricercare è necessario l'amore là dove si trova,
Anche se ciò Potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva ...

Paulho Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra
 

 

Sei tu

Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
in te ho incontrato me stesso
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me
mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
i miei sensi di colpa e i miei complessi
le mie paure e la mia insofferenza
ho visto le mie tenebre e i miei demoni
allora, ho guardato ancora oltre
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio
nel capire quello che oggi provo
nel sapere chi oggi sono veramente
adesso so che amo le cose belle
so che amo tutto quello che la vita mi offre
e una di quelle sei tu.
Paulo Coelho

 

Le cose che ho imparato nella vita (di Paulo Coelho )

 

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciٍ che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, cosى quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo cosى a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-ب vero che non conosciamo ciٍ che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciٍ che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella puٍ affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca cosى tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciٍ che ti va; vai dove vuoi; sii ciٍ che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono cosى.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.

 

L'amore e' una forza selvaggia.

Quando tentiamo di controllarlo,

ci distrugge.

Quando tentiamo d'imprigionarlo,

ci rende schiavi.

Quando tentiamo di capirlo,

ci lascia smarriti e confusi.


Paul
o Coelho

 


 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    veronika (venerdì, 05 marzo 2010 23:44)

    complimenti

Il mio diario pensieri in libertà:Poesie di Alda Merlini del 24/09/2009

 

 

 

Alda  Merini

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

 

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

 

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

 

 

La carne degli angeli

Un punto è l'embrione
un secolo di vita
che ascolta l'universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L'uomo che nascerà
è un'eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.


 

Ascolta il passo breve delle cose
-assai più breve delle tue finestre-
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato:la tua donna.
E' fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c'è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.

 

I versi sono polvere chiusa
Di un mio tormento d'amore,
ma fuori l'aria è corretta,
mutevole e dolce ed il sole
ti parla di care promesse,
così quando scrivo
chino il capo nella polvere
e anelo il vento, il sole,
e la mia pelle di donna
contro la pelle di un uomo.

 

 

 

Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.

 

Ribaciami in uno stelo di amore
e pensa alla giovinezza che mi
prende e mi ha lasciato sola
per lunghi anni

 

 

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani e' gia' passato.

 



Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.

 

 

Torna amore
vela delicata e libera
che occupi il pensiero della mia terra

sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe travolgere il tuo amore.

 

Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

 

Superba è la notte

La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l'anima si getta all'avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.

 

 

Il mio passato 
 
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato 
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
 Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

 

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Cosi, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu si, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’ assenzio
di una sopravvivenza negata.

 

Ah se almeno potessi,
suscitare l'amore
come pendio sicuro al mio destino!
E adagiare il respiro
Fitto dentro le foglie
E ritogliere il senso alla natura!
O se solo potessi
Toccar con dita tremule la luce
Quella gagliarda che ci sboccia in seno,
corpo astrale del nostro viver solo
pur rimanendo pietra, inizio, sponda
tangibile agli dei
e violare i più chiusi paradisi
solo con la sostanza dell'affetto

 

 

No, non chiudermi ancora nel tuo abbraccio,
atterreresti in me questa alta vena
che mi inebria dall'oggi e mi matura.
Lasciamo alzare le mie forze al sole,
lascia che mi appassioni dei miei frutti,
lasciami lentamente delirare
e poi coglimi solo e primo e sempre
nelle notti invocato e nei tuoi lacci
amorosi tu atterrami sovente
come si prende una sventata agnella.

 

 

La casa non geme più sotto lo scricchiolio dei tuoi passi,
la casa non geme più
e datemi i rumori
i rumori pesanti
datemi i rumori di Charles
datemi il suo pensiero e il suo lento fuggire
ridatemi i rumori, della sua carne perfetta

 

 

IO sono folle, folle, folle d'amore per te .
io gemo di tenerezza perchè sono folle, folle, folle
perchè ti ho perduto .
Stamane il mattino era cosi caldo
che  a me dettava quasi confusione
ma io era malata di tormento ero malata di tua perdizione

 

 

O poesia , non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l’insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.

 

 

Abbi pietà di me che sto lontana
che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace tutto il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell'ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poiché ti amo tanto dolcemente

 

 

Ci sono pittori che scrivono con le rime 
e disegnano foreste entro cui
vanno a vivere con i loro amori.
 Si contentano di un solo pensiero, 
lo vestono di rubini e 
credono che sia un re.
I poeti non credono alle date, 
credono che la loro storia cominci
dalla presenza.

 

Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

 

 

O il veleggiare del tuo caldo pensiero
sopra la mia parola
  e il tuo dormire selvaggio
  accanto al mio seno vivo;
o l’adombrarsi della primavera
quando cade il suono del seme
sulla terra feconda di parola.
Così tu sei l’esempio
  del sole mio.

 

Solo un mano d'angelo 
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente 
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa
.

 

Sito ufficiale : http://www.aldamerini.com/

 

 

biografia e notizie su : http://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini

 

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

Il mio diario pensieri in libertà: Poesie di Kalhil Gibran del 18/09/2009

 

 

 

L'AMORE

Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo
e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri
rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove
si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate
il pane sacro della mensa di Dio.

Tutto questo compie in voi l'amore, affinché
possiate conoscere i segreti del vostro cuore
e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente
la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità
e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto
il vostro riso e piangerete,
ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge
che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire: "Ho Dio nel cuore",
ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore,
perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,
i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello
che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie
per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore
per l'amato e un canto di lode sulle labbra.



Un giorno l'occhio disse:"Oltre

queste vallate vedo una montagna

velata di nebbiolina azzurra.

Non è magnifico."

L'orecchio ascoltò attentamente e

dolpo un po' chiese: "Ma dove c'è una

montagna? Non la sento".

Parlò allora la mano:"Sto cercando di

sentirla o di toccarla, man mano, non

trovo nessuna montagna".

Intervenne quindi il naso: "Non c'è nesuna

montagna, non ne sento l'odore":

L'occhio allora si girò dall'altra parte,

gli altri cominciarono a discutere della

sua strana illusione e sentenziarono:

"L'occhio eve essere qualcosa che non

va".

Kahlil Gibran

 

Preghiera

"Dammi il supremo coraggio dell'amore,

questa è la mia preghiera,

coraggio di parlare, di agire, di soffrire,

di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi,

onorami con il dolore,

e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.

Dammi la suprema certezza nell'amore,

e dell'amore, questa è la mia preghiera,

la certezza che appartiene alla vita

nella morte, alla vittoria nella sconfitta,

alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,

a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa,

ma disdegna di ripagarla con l'offesa.

Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."

 

Kahlil Gibran

 

 

Sull'Amicizia
 
 ...Quando l'amico vi confida il suo pensiero,

non negategli la vostra approvazione,

 né abbiate paura di contraddirlo.

E quando tace, il vostro cuore non smetta

di ascoltare il suo cuore:

nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio,

ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso

con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:

la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,

come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

 E non vi sia nell'amicizia altro scopo che

l'approfondimento dello spirito.

Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi

lo schiudersi del proprio mistero non è amore,

ma una rete lanciata in avanti

e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.

Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,

fate che ne conosca anche la piena.

Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?

Cercatelo sempre nelle ore di vita.

Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno,

ma non il vostro vuoto.

E condividete i piaceri sorridendo

nella dolcezza dell'amicizia.

Poiché nella rugiada delle piccole cose

il cuore ritrova il suo mattino e si ristora

Kahlil Gibran

 

Sull'Amore

 

L '  amore non vuole che compiersi.

Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri,

i vostri desideri hanno da essere questi:

dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello

che canta la sua melodia nella notte.

Conoscere la pena di troppa tenerezza.

Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,

e sanguinare condiscendenti e gioiosi.

Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie

per un altro giorno d'amore;

riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;

grati, rincasare la sera;

e addormentarsi con una preghiera in cuore

per l'amato e un canto di lode sulle labbra

kahlil Gibran

Scrivi commento

Commenti: 0

Il mio diario pensieri in libertà: Poesie di Pablo Neruda del 17/09/2009

 

 

 

PABLO 

 

 

 

 

NERUDA

 

 

 

 

 

 

poesie d'amore

 

Questa volta lasciami 

essere felice,

non è successo nulla a nessuno

non sono in nessun luogo,

semplicemente

sono felice

nei quattro angoli

del cuore, camminando,

dormendo o scrivendo.

Che posso farci, sono

felice,

sono più innumerabile

dell'erba

nelle praterie,

sento la pelle come un albero rugoso,

di sotto l'acqua,

sopra gli uccelli,

il mare come un anello

intorno a me,

fatta di pane e pietra la terra

l'aria canta come una chitarra.

 

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla tua bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla mia anima.

E' in te l'illusione di un giorno.
Giungi come rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza,
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

 

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
 
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
 
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
 
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

 

Qui io ti amo.
Tra i pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave. Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come quelle vecchie ancore.

Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poichè io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche

 

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa io l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa, ancora più immensa senza lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna di averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'ho più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo

 

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Scrivi commento

Commenti: 0

Il mio diiario pensieri in libertà: Apri le tue ali e alzati in volo del 23/08/2009

anche se questa vita mi ha tolto le ali..
io sono certo che un giorno tornero' a volare..
il mondo senza fiato e triste mi ha costretto a terra..
ma io so che un giorno tornero' a volare..
gia' sento i primi brividi..e le vertigini..
che accompagnano sempre il primo volo..
gia' sento il vento che accarezza..
capelli nuovi che stan crescendo..
vestiti non ce ne sono.. sono rimasti laggiu'..
profumi nuovi che non conosciamo ..
mi penetrano nell'anima come fossero sangue..
smettero' di ansimare.. per tutte le corse che ancora ho da fare..
regalero' in un colpo solo tutti i sorrisi che ancora devo dare..
ne sono certo.. non ho dubbi.. non mi spavento..
presto tornero' a volare..
questo tempo passato qui mi deve insegnare..
che la mia vita e' il primo insegnamento per volare..
devo capire che da qui partiro'..
per la destinazione che mi saro' guadagnato..
paradiso o meno.. dove arrivero' non e' importante..
cio' che conta e' che tornero' a volare..
tanto si sa che ancora una volta dovro' tornare..quaggiu'
e ancora una volta .. e ancora una volta..
sempre ad imparare..per poi tranquillo tornare a volare..
io sono certo che un giorno tornero' a volare..
sono sicuro che gia' lo facevo..
ma purtroppo sono riuscito a dimenticare..
ora son pronto sento gia' il vento che soffia..
sulle mie ali che adesso si cominciano a vedere..
ora son pronto..
nemmeno un po' di paura..
guardo verso il cielo..
chissa' se ti trovero'.

Ho incontrato un angelo un giorno e aveva un dolce volto l'ho visto passarmi vicino le ali non aveva ma un sorriso sul viso : e quando mi ha guardato a me lo ha donato chiedendomi con voce soave di donarlo a chi nn lo aveva più. : Da quel giorno dono il mio sorriso a chi non lo ha più e rubo le sue lacrime perchè non pianga più.

di poesia_alla_luna

Sono una

farfalla

con le ali piegate.

Mi guardo intorno,

respiro,

sento.

Profumi

inebrianti

mi circondano.

E alzando

gli occhi al cielo

apro le ali.

Quelle ali

mi portano via

lontano.

Dove i miei occhi

non sono mai arrivati

e anche oltre.

E mi accorgo

che c'è il mondo

là fuori.

C'è e io

non l'avevo

mai osservato veramente.

Perchè i miei occhi bassi,

mi impedivano,

di arrivare alla sua bellezza.

E quanto è bello

questo mondo,

io non lo sapevo.

Bellezza prima offuscata,

ora diventata chiara

ai miei occhi.

E' questa bellezza,

che dovrò guardare,

da adesso in avanti.

Sognare

e vivere

di questa bellezza.

Dolcestellina

Anche oggi, amica mia, protendi lo sguardo fino all’orizzonte…

Levati libera sulle ali della fantasia

e lascia che i tuoi sogni costruiscano il tuo futuro…

ALI DI GABBIANO

Ero un gabbiano

con le ali spezzate

non sapevo come arrivare

al cielo sopra di me

la mia esistenza

era un trascinarsi inutile

poi tu sei arrivato nel mio mare

il cielo blu cobalto è diventato

d’improvviso le mie ali

son guarite

al calore del sole

che porta il tuo cuore

Adesso volo su quel cielo

dove tu mi hai innalzato

e dove solo il tuo amore

può raggiungermi .

LIBRO "la vita continua"
Anna Rita Coppari...

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Carla Colombo (domenica, 12 agosto 2012 21:37)

    Buonasera.
    navigando in rete ho trovato la Sua pagina ed ho visto che è stata inserita una mia opera pittorica unitamente alla poesia della mia amica Stella Rigoletto. Le chiedo:
    - per la mia opera prevelata non è stato inserito nessun riferimento e questa opera è coperta da copyrihgt - trova l'opera nel mio sito in Galleria alla voce opere informali
    - Ha avuto l'autorizzazione da parte della mia amica per inserire la Sua poesia, che tra l'altro avevo inserito tempo fa nel mio blog ed è ancora presente anche sul mio sito appunto dietro permesso della stessa Stella ?
    La invito per favore a contattarmi. Attendo una Sua risposta.
    Grazie ed un cordiale saluto
    Carla Colombo